Accolgo le sue precisazioni e volentieri rispondo.
Nelle considerazioni del comunicato fatto ieri riprendevamo il comunicato di Reteambienteparma del 15-09-2011, in cui si rendeva noto della visita ad Eridania di S.Quirico di Pierluigi Ferrari, vicepresidente Provincia, e Tiberio Rabboni, assessore regionale all'agricoltura, che riferivano all'azienda in merito alla VIA depositata dall'azienda il 27 luglio in regione, come da lei confermato.
La notizia era comparsa il 10-09-2011 su "Gazzetta di Parma" e "La Sera".
Nell'articolo si affermava espressamente che la visita era da mettere in relazione alla concessione della VIA, da considerarsi ormai cosa fatta come per lo stabilimento di Russi.
Lei stessa, consigliere Meo, nella sua interpellanza chiedeva quali impianti più inquinanti andassero chiusi, in caso di rilascio dell'autorizzazione per tale progetto di centrale a biomassa.
Quindi, a quel tempo, anche per lei la Regione era tutt'altro che contraria alla chiusura positiva per Eridania della VIA e al rilascio dell'autorizzazione.
Di più, era girata voce nel comune di Trecasali che il procedimento della VIA fosse stato aperto il 27 e chiuso lo stesso 5 agosto seguente, senza attendere le considerazioni di comuni interessati e comitati.
I giornali riportavano, infatti, lo sconcerto del sindaco di Trecasali perchè dalla Regione non c'era stata nessuna risposta alle considerazioni di inopportunità per la centrale depositate dalla giunta e dal consiglio comunale.
Il sindaco, a quel punto, aveva deciso di opporsi al progetto, proponendo che l'impianto a biomasse si riducesse all'effettivo bisogno energetico dell'azienda, cioè massimo 2 o 3 Mwe con un consumo di cippato di "sole" 30.000 t. annue.
Il nostro comunicato, apparso negli organi di stampa e on line, non era stato smentito da nessuno.
Solo nel novembre successivo Bernazzoli e Provincia si dicevano contrari all'impianto per motivi di opportunità ambientale, chiedendo un tavolo di consultazione tra azienda, istituzioni locali, Provincia e Regione, ovviamente per addivenire ad un compromesso, presumibilmente la soluzione proposta dal sindaco di Trecasali.
Tutto questo, dopo che diversi consigli comunali della "bassa" si erano espressi decisamente contro l'impianto a biomassa.
Impressione nostra e di tanti altri era che la Regione avesse già una sua opinione al riguardo e fosse arrivata ad un accordo con Sadam Eridania, che la Provincia avesse già avallato la cosa e che solo l'opposizione determinata della popolazione abbia prima ritardato e poi bloccato il parere favorevole della Regione.
Solo a questo punto devono essere parse significative alla giunta regionale le sue interpellanze ed interrogazioni tese a non considerare l'Eridania di S.Quirico non assoggettabile, come invece quella di Russi, alle più stringenti norme della Regione.
La sua interpellanza, consigliera Meo, a nostro avviso meritoria e degna di stima, deve essere apparsa, a quel punto, alla Regione come l'unica strada percorribile per non perdere del tutto la faccia sia verso i cittadini che verso la stessa azienda Sadam- Eridania.
Per tutte queste considerazioni, anche se il procedimento della VIA è rimasto formalmente aperto fino ai nostri giorni, ci sentiamo di affermare che Regione e Provincia fossero favorevoli alla centrale di S.Quirico e che solo l'opposizione dei cittadini, del comitato e dei comuni abbia imposto alle istituzioni di cambiare parere.
Nostra convinzione è che, stanti gli alti valori dei Pm 10 nell'area e l'opposizione dei cittadini, abbiano proposto ad Eridania un dimagrimento della centrale fino a 3 Mwe.
A quel punto l'interesse speculativo per l'azienda si era ridotto a tal punto da farla desistere del tutto, come sabato scorso ha comunicato.
Onestamente, consigliere Meo, per quanto tempo le sue interpellanze affinchè il progetto di centrale a biomassa di S. Quirico fosse assoggettato a norme più stringenti sono rimaste inascoltate dalla giunta regionale?
Per quanto riguarda la sua proposta di moratoria di nuovi impianti a biomasse e biogas in Regione, peraltro richiesta a gran voce da comitati di cittadini e sindaci, ci vede totalmente d'accordo con lei.
Serioli Giuliano
"Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti". (Martin Luther King JR)
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venerdì 1 giugno 2012
giovedì 31 maggio 2012
Precisazioni di Gabriella Meo
Gentile Giuliano Serioli,
ho seguito la vicenda della centrale a biomasse di Trecasali e mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni al suo post di ieri.
Come ho accennato nel mio recente comunicato stampa (che può trovare a questo link http://www.gabriellameo.it/2012/05/trecasali-salta-la-centrale-a-biomasse/) e come ha giustamente ricordato anche lei, Eridania Sadam, nell’annunciare il ritiro del progetto, ha citato come cause della sua decisione, oltre alla decisa opposizione dei Comuni, anche la normativa regionale sulle biomasse divenuta più stringente e le intenzioni del Governo di rivedere l’ammontare degli incentivi per le fonti rinnovabili.
Non è esatto, invece, affermare che il progetto sarebbe stato autorizzato, nel settembre 2011, da Provincia e Regione con la Valutazione di Impatto Ambientale. Infatti, la procedura di autorizzazione e valutazione è stata attivata da Eridania il 27 luglio 2001 (con lettera che allego), è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione (di cui allego un estratto) n. 170 del 23 novembre 2011 e, fino a pochi giorni fa, era ancora in corso, come può verificare direttamente accedendo al sito della Regione Emilia-Romagna, nella pagina relativa alle valutazioni ambientali http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/servizi-on-line/valutazioni-ambientali.
Quindi, nessuna autorizzazione è stata rilasciata dalla Regione a Eridania per realizzare la centrale a biomasse di Trecasali.
Per quanto riguarda la normativa regionale sulle biomasse, e principalmente la Delibera di Assemblea legislativa n. 1570 del 26 luglio 2011, essa prevede che non siano assoggettati gli impianti “che siano previsti nei progetti di sviluppo o riconversione del settore bieticolo-saccarifero, in attuazione della normativa comunitaria e nazionale in materia, ivi compresi gli impianti derivanti dagli accordi interprofessionali sottoscritti in data 15 novembre 2010 fra le Associazioni bieticole con Eridania-Sadam COPROB/Italia Zuccheri, e Unionzucchero.”
Quindi, in sintesi, la centrale a biomasse di Russi può non applicare le stringenti norme regionali in quanto trattasi di riconversione di un ex zuccherificio, quella di Trecasali no, ed è questo passaggio che, grazie alle mie interrogazioni ed interpellanze, alla fine è risultato chiaro (allego la risposta alla mia ultima interpellanza), contrariamente a quanto cercava di far intendere Eridania.
Tutto ciò per spiegare che la presa in giro, se di presa in giro si può parlare, non è certo venuta da Provincia o Regione che hanno semplicemente seguito le procedure vigenti.
Colgo l’occasione per segnalarle anche gli altri interventi che ho diffuso in questi mesi sul progetto di Trecasali e sulla proposta di una moratoria regionale delle centrali a biomasse e biogas avanzata dal nostro Gruppo assembleare :
http://www.gabriellameo.it/2012/01/trecasali-serve-una-alternativa-alle-biomasse/
http://www.gabriellameo.it/2011/09/giusto-il-no-a-trecasali-pr-alla-centrale-a-biomassa/
http://www.gabriellameo.it/2012/03/una-moratoria-regionale-sugli-impianti-a-biogas/
Cordiali saluti
Gabriella Meo
Allegati:
Richiesta ERIDANIA
Estratto BUR
Interpellanza
Linee guida energie rinnovabili
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